w w w . R e s i s t e n z a T e r a m a n a . i t

La redazione di www.ResistenzaTeramana.it ringrazia il Presidente Ciampi per la Medaglia d'Oro alla Provincia di Teramo e la Medaglia di Bronzo alla città di Martinsicuro 16 giugno 1944.
I partigiani teramani nel giorno della Liberazione della città di Teramo. Domenica 18 giugno 1944
I patrioti liberano Teramo e si collegano con le forze alleate. Il 15 settembre 2005
il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi
ha conferito la Medaglia d'Oro al Valore Civile
al Gonfalone della Provincia di Teramo. Studio di post produzione video a Teramo.
Servizio video matrimoniali e qualunque genere di servizio video.
Collaborazione tecnica e responsabile dei servizi giornalistici della redazione dell'Emittente Regionale di Rete 8.
Vincenzo Cicconi, titolare della Pacot Video gestisce Resistenza Teramana ed altri siti in collaborazione con Sergio scacchia e Lucio De Marcellis.
Il primo sito internet che racconta al mondo globale i combattimenti avvenuti nel settembre del 1943 in località Bosco Martese, la prima battaglia in campo aperto vinta dai partigiani contro gli oppressori nazisti.
Bosco Martese e la Resistenza Teramana furono importanti perchè fece capire ai partigiani di tutta Italia che i nazisti e i loro servi fascisti potevano essere sconfitti.
Il sito è dedicato a Mario Capuani, Elio de Cupis ed Ercole Vincenzo Orsini, Medaglie d'Oro al Valor Civile e a tutti i giovani teramani che immolarono la loro vita per il conseguimento della libertà.
La Redazione, a nome di tutti i cittadini abruzzesi, ringrazia il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi per aver conferito personalmente la Medaglia d'Oro alla Provincia di Teramo e la Medaglia di Bronzo alla città di Martinsicuro. La cronistoria degli avvenimenti storici nella Provincia di Teramo, dalla nascista del fascismo alla liberazione Simbolo della Resistenza Teramana contro l'oppressione nazista.
Il 25 settembre del 1943 a Bosco Martese fu vinta la prima battaglia campale della Resistenza Italiana nei confronti di una colonna motocorazzata dell'esercito tedesco che da Foggia cominciava a risalire il territorio per occuparlo. I partigiani Capuani, Orsini e De Cupis sono stati insigniti con la Medaglia d'Oro.
Ma tantissimi altri giovani teramani hanno combattuto e dato la vita per liberare la città dal giogo nazi fascista.
A questi eroici combattenti teramani dedichiamo loro una sezione del sito affinchè le loro gesta restino indelebili e conosciute dal mondo globale. Capuani, De Cupis, Orsini, medaglie d'Oro al Valore Civile.
A distanza di 60 anni, il 15 settembre 2005 viene conferito la Medaglia d'Oro al Valore Civile alla Provincia di Teramo e la Medaglia di Bronzo alla città di Martinsicuro Il 15 settembre 2005 Azeglio Ciampi, il Presidente della Repubblica partigiano e combattente durante la Resistenza Italiana in visita a Teramo.
Il racconto di un evento storico per la città di Teramo Gli editoriali realizzati da Sergio Scacchia su fatti, avvenimenti, personaggi della Restienza Teramana sono pubblicati sul Cittadino, quotidiano e mensile teramano. Le Vie Artistiche della Resistenza Teramana.
Un video documentario realizzato dalla Pacot Video e dalla redazione di Resistenza Teramana con il racconto dei principali episodi storici della guerra di Liberazione attraverso la descrizione dei principali monumenti realizzati in ricordo di questi avvenimenti.
 
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Il Fascismo,
la Resistenza, i Campi di Concentramento in Provincia di Teramo


Anni di Guerra
Teramo 1943 - 1944


La Resistenza
nel teramano






La straordinaria storia della Brigata Maiella.
Partigiani senza partito e soldati senza stellette

AUTRICE
Italia Iacoponi




Casa della Cultura
"CARLO LEVI"
Teramo
Edizioni "Abruzzo Oggi"


AUTORE
Marco Patricelli



Il Fascismo, la Resistenza, i Campi di concentramento in Provincia di Teramo
Il fascismo, la resistenza, i campi di concentramento nella Provincia di Teramo
Il presente lavoro intende ricostruire le vicende essenziali di un periodo della nostra storia, che va daI 1915 aI 1946.
Esso rappresenta solo il tassello di un mosaico, alla cui composizione invito soprattutto la scuola.

Le ragioni di fondo sono due: la prima di carattere affettivo, verso la provincia dove sono nata, l'altra di intento didattico.
L’ormai lunga esperienza come docente mi insegna che qualsiasi argomento trattato deve essere prima di tutto vivo per poter esercitare nei giovani un interesse.

Orbene, come insegnante di materie letterarie ho iniziato la ricerca sul Fascismo e la Resistenza in provincia di Teramo, 20 anni fa, con i ragazzi della classe 3° C della Scuola media Statale F. Ranalli di Nereto.

La professoressa Italia Iacoponi
Alcuni anni prima, durante una visita all’Archivio di Stato di Teramo appresi maggiori dettagli circa la presenza di campi di concentramento ebraici in Provincia di Teramo durante la seconda guerra mondiale.
Sentii forte l’esigenza di sapere «perché e come» le vicende del popolo ebraico fossero venute ad intersecarsi, nell'arco di tempo 1940 - 44, con la nostra storia locale.
I testi scolastici non ne facevano cenno.
Indirizzando l’indagine verso la storia ebraica, scoprii frammentarie tracce.
Decisi allora di raccogliere le prime testimonianze, davvero significative, da internati ebrei sposati con giovani neretesi.

La professoressa Italia IacoponiHo scoperto poi, tramite una paziente e documentata ncerca archivistica. dell’esistenza di ben otto campi di concentramento in Provincia di Teramo.

E’ amaro tuttavia dover costatare come, a distanza di pochi decenni non sia rimasta traccia di un fatto storico che coinvolge i valori di una società democratica quale vuole essere la nostra.
Un vuoto che richiama a precise responsabilità, da pane della scuola. nell’insegnamento spesso lacunoso della storia contemporanea.

Responsabilità nei confronti dei giovani che hanno il diritto di conoscere il passato e di sapere per divenire consapevoli.

La professoressa Italia Iacoponi Obiettività storica mi porta, per la parte riguardante il Fascismo e la Resistenza (entro cui si collocano temporalmente i campi di concentramento ebraici in provincia di Teramo) ad alcune considerazioni essenziali.

Secondo il mio parere il fascismo non è un inspiegabile corpo estraneo come afferma Benedetto Croce (secondo il quale il fascismo è, nella storia d’italia, una parentesi, chiusa la quale, si torna alla vera identità del nostro paese), ma attinge a forze e idee che coinvolgono aspetti della nostra cultura: un fenomeno che ha anche, per un certo periodo, il consenso di grandi masse.

La professoressa Italia Iacoponi La questione è invece se il fascismo in sé è accettabile o no.
O meglio, se è accettabile un qualsiasi regime che pretenda di imporre a tutti i cittadini le sue idee, la sua prassi, la sua etica.
Questo tipo di regime non è accettabile, non a causa dei suoi eventuali errori, ma per la sua pretesa di negare la libertà di opinione di chi pensa diversamente, la libertà di pensiero, (il dono più grande dopo la vita).
Errore di origine del fascismo non è stato solo l’aver, ad un certo punto, fatto la guerra a fianco di Hitler, ma di avere, fin da principio, negli anni Venti e Trenta, impedito questa Libertà.

La professoressa Italia IacoponiOppositori illustri come Sturzo, Matteotti, De Gasperi, Amendola, Gobetti, Pertini per citarne alcuni e tra gli ebrei: Carlo e Nello Rosselli, Leone Ginzburg, Carlo Levi, hanno subito vessazioni e persecuzioni, in difesa della dignità umana, preferendo rinunciare alla vita anziché all’onestà della loro coscienza.

Dedico questo libro agli alunni che con me hanno iniziato questo lavoro, ai giovani in particolare perché sono convinta che, conoscendo il passato, la memoria è resa più feconda come ha affermato Papa Giovanni Paolo Il, nei recente viaggio in Terra Santa, facendo suo il motto del Mausoleo di Yad Vashem, dove sono incise nella pietra i nomi di tutti i campi di sterminio e dove arde perenne la fiamma della memoria.
Egli ha detto: “Noi vogliamo ricordare”.

                              Premessa realizzata dall'autrice del libro, professoressa Italia Iacoponi

Presentazione a cura del dottor Luigi Ponziani

Gli studi di Italia lacoponi ora raccolti in volume vengono da lontano, quasi a sottolineare un’attenzione per la ricerca storica e per la didattica della storia che ne ha costituito lievito generoso.

A lei dobbiamo le prime ricerche sui campi di concentramento in provincia di Teramo: una vera e propria “scoperta’ storiografica suggerita e assecondata dalla sensibilità civile di Riccardo Cerulli allora Presidente dell’istituto Abruzzese per la storia d’italia dal fascismo alla Resistenza.

I documenti pubblicati sulla rivista dell’istituto (ormai quasi venti anni fa) costituirono una interessantissima occasione per ampliare e arricchire, in una dimensione per tanti aspetti inusitata, il concetto e il significato di termini (antifascismo, Resistenza, razzismo) che rischiavano di consumarsi e perdere di signficato.

Si trattò per la provincia di Teramo e per la nostra regione di una salutare lezione da cui, pur senza enfasi e proclami, prese l'abbrivio una nuova stagione di studi capaci di offrire elementi nuovi di conoscenza e di riflessione intorno ad un periodo storico molto dibattuto, ma ancora da ricostruire e studiare in tutte le sue dimensioni e sfumature.

Le condizioni di vita, la mentalità, i riflessi psicologici e, ancora, le ricadute locali della legislazione razziale, il "concentramento" di intere categorie e popolazioni in luoghi determinati, la dimensione del domicilio coatto e del confino sono diventati così temi di trattazione storiografica, accanto a quelli più tradizionali dell ‘antifascismo politico e della lotta armata.

È dentro questo quadro di nferimento che si colloca la ricerca che viene pubblicata: a quei primi studi, ora ampliati e rivisti in tanti aspetti, l’autrice ha inteso aggiungere nuovi elementi di ricostruzione storica che, pur in maniera rapsodica, collocano la vicenda locale consumatasi tra le due guerre in una prospettiva provinciale e per certi aspetti regionale.

L’aggiunta poi in chiave annalistica di notizie relative a Nereto dal 1860 al 1945 correda il lavoro di un utile strumento di nferiniento per chiunque voglia approfondire e leggere la storia locale telilizzandone l’importante indice di taglio quasi repertoriale.

Non vanno dimenticati, infine, le ragioni più immediate, ma anche più vere, che sono state a base di questo lodevole sforzo: l'insegnamento della storia e l’amore del docente per il proprio lavoro; carattere questo da sottolineare, se ancora ve ne fosse bisogno, perché palmare dimostrazione di come l'impegno professionale e civile di un insegnante possa ritornare utile e profittevole non soltanto per i discenti, ma anche per la comunità nel cui ambito quel fondamentale e delicato lavoro viene svolto.

Presentazione realizzata dal direttore della Biblioteca Provinciale di Teramo dottor Luigi Ponziani


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Vincenzo Cicconi, titolare della Pacot Video gestisce Resistenza Teramana ed altri siti in collaborazione con Sergio scacchia e Lucio De Marcellis. Il 15 settembre 2005
il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi
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al Gonfalone della Provincia di Teramo. Domenica 18 giugno 1944
I patrioti liberano Teramo e si collegano con le forze alleate. La redazione di www.ResistenzaTeramana.it ringrazia il Presidente Ciampi per la Medaglia d'Oro alla Provincia di Teramo e la Medaglia di Bronzo alla città di Martinsicuro 16 giugno 1944.
I partigiani teramani nel giorno della Liberazione della città di Teramo.